Chiama per informazioni ai numeri 0362.687095 330.225058 o inviare un Fax al 178.60.89.830
Home
Bonifica amianto
Nuove coperture
Lattonerie
Noleggio ponteggi
Ristrutturazioni
Indumenti lavoro
Costi smaltimento
 
Scambio link
Statistiche
Contatti
Ricerche
Sitemap

 
 

 
 
 
 

AMIANTO RIMOZIONE E SMALTIMENTO

Le lastre piane o ondulate di cemento-amianto, impiegate per copertura in edilizia, sono costituite da materiale non friabile che, quando è nuovo o in buono stato di conservazione, non tende a liberare fibre spontaneamente. Il cemento-amianto, quando si trova all'interno degli edifici, anche dopo lungo tempo, non va incontro ad alterazioni significative tali da determinare un rilascio di fibre, se non viene manomesso. Invece, lo stesso materiale esposto ad agenti atmosferici subisce un progressivo degrado per azione delle piogge acide, degli sbalzi termici, dell'erosione eolica e di microrganismi vegetali. Di conseguenza, dopo anni dall'installazione si possono determinare alterazioni corrosive superficiali con affioramento delle fibre e fenomeni di liberazione.

 

I principali indicatori utili per valutare lo stato di degrado delle coperture in cemento-amianto, in relazione al potenziale rilascio di fibre, sono:

  • la friabilità del materiale;

  • lo stato della superficie ed in particolare l'evidenza di affioramenti di fibre;

  • la presenza di sfaldamenti, crepe o rotture;

  • la presenza di materiale friabile o polverulento in corrispondenza di scoli d'acqua, grondaie, ecc.;

  • la presenza di materiale polverulento conglobato in piccole stalattiti in corrispondenza dei punti di gocciolamento.

La bonifica delle coperture in cemento-amianto viene necessariamente effettuata in ambiente aperto, non confinabile, e, pertanto, deve essere condotta limitando il più possibile la dispersione di fibre.

 

Rimozione: Questa operazione comporta lo smontaggio delle lastre di copertura, il loro trasferimento a terra e successivo imballaggio e trasporto in discarica. Si applica sia nel caso di sostituzione della copertura con un’altra di materiale diverso, sia nel caso di demolizione dell’edificio. Questa operazione infatti, secondo le norme legislative vigenti, deve essere preceduta dalla rimozione di tutti i materiali contenenti amianto.
La rimozione è il metodo di bonifica che elimina radicalmente e definitivamente ogni rischio di emissione di fibre nell’aria. Tuttavia, associato a questo vantaggio, vi è l’inconveniente, potenzialmente pericoloso, di uno sviluppo consistente di fibre nelle varie fasi di questa operazione. Inoltre si producono grandi quantità di rifiuti contenenti amianto il cui smaltimento, se effettuato in modo inadeguato, può costituire ulteriore motivo di inquinamento ambientale.
Tutte le fasi di questo intervento devono essere impostate e realizzate adottando idonee misure per limitare al minimo la dispersione di fibre nell’ambiente. Le lastre da rimuovere devono essere preventivamente trattate superficialmente con resine sintetiche la cui azione pellicolante impedisce l’emissione di fibre sia durante lo smontaggio che durante le fasi successive. La resina sintetica, fluidificata e nebulizzata, è spruzzata a pioggia sulle lastre mediante pompe airless, dotate, cioè, di bassa pressione di mandata. Si attenua in questo modo l’impatto tra il getto fluido e la superficie della copertura e si limita l’emissione di fibre nell’atmosfera durante questa fase operativa. Non è necessario pulire la superficie delle lastre prima di spruzzare su di essa la resina pellicolante. Questa operazione di pulizia, pur essendo necessaria per migliorare l’adesione tra copertura e resina e prolungare così nel tempo l’azione ricoprente di quest’ultima, potrebbe causare il distacco e la dispersione di fibre nell’ambiente. D’altra parte il ricoprimento delle lastre con la resina non deve necessariamente essere duraturo poiché ha la funzione di fissare le fibre sulla superficie delle lastre per il tempo che intercorre tra lo smontaggio ed il deposito in discarica.
Gli elementi di fissaggio delle coperture, ganci, viti e chiodi devono essere rimossi adottando ogni cautela per evitare danneggiamenti o rotture. Occorre evitare possibilmente tutte quelle operazioni, come il taglio, la foratura, la raschiatura che, alterando l’integrità strutturale delle lastre, causano l’emissione di fibre nell’atmosfera. Si ricorre, solo se necessario, ad attrezzature manuali o a macchine utensili caratterizzate da velocità di rotazione ridotta, dell’ordine di 300 giri/min. L’uso di utensili ad alta velocità, normalmente utilizzati per la foratura, il taglio e la raschiatura è consentito se dotati di sistemi di aspirazione molto efficaci.
Le lastre rimosse devono essere manipolate con cura per evitare rischi di frantumazione o di caduta dall’alto e devono essere trasferite a terra mediante un adeguato dispositivo di sollevamento. Sono quindi impilate e pallettizzate per facilitare la loro movimentazione nell’area del cantiere destinata al loro stoccaggio. L’impilamento costituisce una fase operativa che può causare una consistente emissione di fibre nell’atmosfera. Si ritiene pertanto necessario, per limitare questa evenienza, bagnare le lastre su entrambi i lati, come raccomanda lo stesso D.M. 6/9/94. Le lastre, ordinatamente impilate, sono avvolte in imballaggi sigillati, costituiti in genere da teli di plastica. Si deve evitare con cura nelle pile la presenza di pezzi acuminati sporgenti che possono causare la lacerazione e lo sfondamento del materiale di imballaggio.
Durante le fasi della rimozione è necessario raccogliere in sacchi impermeabili e subito sigillare tutti i frammenti di lastre nel momento in cui si formano. I materiali di risulta, ottenuti durante tutta l’operazione, adeguatamente imballati, devono essere etichettati come rifiuti contenenti amianto ( R.C.A. ) e allontanati dal cantiere al più presto possibile.
Gli addetti alla rimozione devono essere dotati di mezzi protettivi sia durante lo smontaggio delle lastre che durante la loro successiva manipolazione. Devono pertanto:

  • essere dotati di elementi di protezione delle vie respiratorie;

  • indossare indumenti adatti ad evitare la contaminazione degli abiti;

  • possedere calzature adatte al pedonamento della copertura per evitare rischi di scivolamento;

  • infilare guanti di protezione durante la manipolazione delle lastre rimosse.

 

BONFICHE AMIANTO

Abruzzo
Aquila
Chievo

Basilicata
Matera
Potenza

Calabria
Catanzaro
Cosenza
Crotone
Reggio Calabria
Vibo Valentia

Campania
Avellino
Benevento
Caserta
Napoli
Salerno

Emilia
Bologna
Forlì
Cesena
Ferrara
Modena
Piacenza
Parma
Ravenna
Reggio Emilia
Rimini
San Marino

Friuli
Gorizia
Pordenone
Trieste
Udine

Lazio
Frosinone
Latina
Rieti
Roma
Viterbo

Lombardia
Bergamo
Brescia
Como
Cremona
Lecco
Lodi
Mantova
Milano
Pavia
Sondrio
Varese

Marche
Ancona
Ascoli
Piceno
Macerata
Pesaro
Urbino

Molise
Campobasso
Isernia

Piemonte
Alessandria
Asti
Biella
Cuneo
Novara
Torino
Verbania
Vercelli

Puglia
Bari
Brindisi
Foggia
Lecce
Taranto

Sardegna
Cagliari
Nuoro
Oristano
Sassari

Sicilia
Agrigento
Caltanissetta
Catania
Enna
Messina
Palermo
Ragusa
Siracusa
Trapani

Toscana
Arezzo
Firenze
Grosseto
Livorno
Lucca
Massa
Carrara
Pisa
Prato
Pistoia
Siena

Trentino
Bolzano
Trento

Umbria
Perugia
Terni

Valle d'Aosta
Aosta

Veneto
Belluno
Padova
Rovigo
Treviso
Venezia
Vicenza
Verona

 

 

Chiedi un preventivo: E' GRATIS >>  chiamaci ai numeri 330.225058 338.2006684 o invia un Fax allo 0362.554481

Rimozione e smaltimento amianto di copertura in eternit, rimozione e smaltimento amianto compatto di canne fumarie esterne ed interne in eternit, rimozione e smaltimento amianto friabile, rimozione e smaltimento di amianto floccato, rimozione e smaltimento di amianto utilizzato per rivestimento tubazioni, analisi chimiche su amianto compatto eternit e su amianto friabile, monitoraggi ambientali per presenza di amianto nell'aria, mappatura e ricerca su stabili condominiali per ricerca amianto friabile e compatto.

AMIANTO Amianto - Eternit - Normative - ASL - piani di lavoro - tipologie - crisotilo - amosite - crocidolite - actinolite - tremolite - antofillite - Patologie - incapsulamento - rimozione - smaltimento - trasporto - costi - cementoamianto - corde - nastri - vinilamianto - altri usi - scheda valutazione - Mappatura amianto - Censimento amianto - Analisi ambientali - Analisi chimiche - moc - sem - contaminazione d'amianto - Glove-bag - MCA - PRAL - Mesotelioma - richiesta valutazione coperture in eternit

COPERTURE  Isotec - Stirodach - metcoppo - isocoppo - coppo di alubel - tek28 - pannelli sandwich - pannelli da parete - tegopan - fibro cemento - coverib - profilcoppo - coppo - tegola marsigliese - tegola portoghese - lastre grecate - tetto in legno lamellare - profilati IPE - orditura

LATTONERIE lattoneria in genere - lattoneria rame - lattoneria alluminio - lattoneria acciaio - lattoneria lamiera - Aluzinc - gronde - pluviali - scossaline - linee vita

FOTOVOLTAICO Che cosa è un impianto fotovoltaico? - Quali sono i vantaggi? - Solare Termico o Solare Fotovoltaico? - Dove può essere installato? - Quanto spazio occupa? - Quanta energia produce? - Quanto costa? - Quanto può durare nel tempo l'impianto? - Quali autorizzazioni sono necessarie? - Chi può beneficiare dell’incentivazione? - Come si accede agli incentivi statali erogati dal GSE? - Ma cosa si intende per "Conto Energia 2007"? - Cos'è il regime di "Scambio sul Posto"? - Cosa accade al termine del periodo di incentivazione (20 anni)? - Come avviene il pagamento della tariffa incentivante da parte del GSE? - Come determinare il dimensionamento corretto?

PONTEGGIO tubo e giunti - a telaio - per facciate - palchi e manifestazioni - Ponteggi multidirezionali - pimus - allarme ponteggio

RISTRUTTURAZIONI gasbeton - muratura in laterizio - muratura in blocchi

Design by Web87 © 2007 - 2009 - P.Iva 06379030965  Contatti - Sitemap