Un
tetto costruito utilizzando i materiali e i criteri giusti, oltre a
durare nel tempo, protegge la tua casa e la tua salute da pioggia, neve,
grandine, vento, caldo, freddo e umidità. In particolare, le soluzioni
tecniche che proponiamo riguardano:
la ventilazione
sottotegola
favorendo il passaggio dell'aria, permette di ottenere importanti
risultati: lo smaltimento del vapore acqueo che si accumula nel
sottotegola e che normalmente tende a creare condensa, l'asciugamento di
eventuali infiltrazioni d'acqua dovute a particolari situazioni
meteorologiche e l'espulsione dell'aria riscaldata dall'azione del sole
sul tetto nei mesi caldi;
l'isolamento termico
dal caldo e dal freddo
nei mesi caldi è attraverso il tetto, la parte più esposta al sole, che
il calore penetra all'interno degli ambienti; nei mesi freddi sempre
attraverso il tetto si disperde una buona parte del calore generato
all'interno degli ambienti. Il comfort della casa aumenta quando si
riesce ad isolala rispetto alla condizioni climatiche esterne; si
ottiene anche un notevole risparmio sui costi di riscaldamento e di
condizionamento.
Con questa metodologia si
potranno ottenere:
-
smaltimento efficace dell'acqua piovana;
-
costante impermeabilizzazione;
-
protezione da neve, grandine, vento forte;
-
carico eccessivo del manto nevoso (nelle zone di montagna);
-
installazione di finestre per mansarda, comignoli, torrette;
-
abitabilità del sottotetto.
La tegola curva o coppo
è il tradizionale elemento concavo tronco conico che, posato su due
strati uno con concavità verso l'alto ( a realizzare dei canaletti
paralleli) e uno verso il basso (realizzando dei displuvi), permette di
ottenere le inconfondibili coperture che caratterizzano molti centri
storici italiani. Viene anche utilizzato, come innanzi illustrato, in
abbinamento alla tegola romana. La sovrapposizione non ha valore fisso e
può essere scelta entro determinati limiti (in media è dell'ordine di 10
cm), in genere i coppi di tipo tradizionale si posano su listellatura
ortogonale alla linea di gronda (con semplice o doppio listello). Le
dimensioni variano da un tipo di prodotto all'altro (coppo piemontese,
coppo veneto, ecc.9, la vecchia norma UNI 2620 "tegole curve" (coppo)",
ora ritirata, riportava: lunghezza 45 cm, larghezza massima 18 cm,
larghezza minima 14 cm, altezza 7,2 cm. Occorrono circa 28-30 coppi di
medie dimensioni per coprire un metro quadrato di tetto; tale numero
varia a seconda delle dimensioni, del passo di posa e della
sovrapposizione adottata (per coppi di grandi dimensioni, lunghi 50 cm e
posati distanziati lateralmente, possono bastare anche solo 20-22
elementi a metro quadrato). La massa di un prodotto è dell'ordine di
2-2,8 Kg e la massa areica è dell'ordine di 60 -75 Kg/m2. Il fissaggio
dei coppi può avvenire utilizzando appositi ganci metallici (ad esempio
in acciaio inox o in rame), oppure impiegando sistemi brevettati di
supporti prefabbricati che sorreggono gli elementi e permettono il
fissaggio con chiodatura dei prodotti (predisposti con opportuno foro) o
l'ancoraggio con l'opportuna piccola staffa metallica. Vengono anche
prodotti coppi di tipo modificato, che sono una evoluzione di quello
tradizionale; essi presentano dentelli di arresto estradossali, piedini
di appoggio intradossali, ecc. atti a semplificare la posa in opera,
permettere anche la posa su listellature parallele alla linea di gronda
o su listellature a culla e di fissarli al supporto con chiodature o
staffe.